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Qualcuno pensa ancora alla Sardegna solo come destinazione estiva, tra spiagge bianche e mare turchese. In realtà, i viaggi in Sardegna più indimenticabili spesso si fanno lontano dall'alta stagione, quando il caldo si allontana e l'isola torna a sé stessa: silenziosa, profonda, autentica. L'autunno è forse il momento migliore per percorrere i suoi cammini, immersi nel foliage, tra odori di resina e di terra bagnata.

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La rete dei cammini: un'isola tutta da percorrere

La Sardegna dispone di una delle reti di cammini più ricche e meno conosciute d'Italia. Sette itinerari principali attraversano l'isola in lungo e in largo, seguendo antiche vie di transumanza, percorsi religiosi e tracciati romani. Non si tratta di sentieri per soli escursionisti esperti: è sempre possibile scegliere brevi tratti, anche di pochi chilometri, adattando il percorso al proprio livello fisico e ai propri interessi.

Il cammino di Santu Jacu, che ricalca la via di San Giacomo sarda, è tra i più affascinanti. Attraversa tutta l'isola da sud a nord, collegando borghi minori, siti preistorici e paesaggi naturali che cambiano continuamente. Camminare lungo questi sentieri significa rallentare, osservare, ascoltare. È il contrario del turismo di massa, ed è esattamente quello che molti viaggiatori cercano oggi.

Borghi e tesori nascosti lungo il percorso

Uno dei punti di partenza più suggeriti è Noragugume, piccolo comune in provincia di Nuoro, annoverato tra i Borghi autentici d'Italia. Le sue tre chiese custodiscono storie stratificate: una di esse nasconde una piccola statua seicentesca di straordinaria delicatezza, la cosiddetta Fanciulla di Noragugume, ritrovata sotto le vesti di una Madonna dormiente. Nei dintorni, un menhir alto oltre quattro metri e un nuraghe ancora integro completano un quadro storico di raro valore.

Procedendo verso nord lungo l'antica via romana, si attraversa la piana di Ottana e si raggiunge Bolotana, dove una chiesa cinquecentesca accoglie il visitatore con bassorilievi scolpiti nella trachite rossa. Il paesaggio che circonda questi luoghi, con uliveti secolari, boschi colorati di arancio e oro e panorami sulle montagne del Marghine, è qualcosa che difficilmente si dimentica.

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Badde Salighes: dove natura e storia si incontrano

Tra le tappe più insolite del percorso spicca Badde Salighes, un luogo che sembra appartenere a un'altra epoca. Qui sorge Villa Piercy, costruita dall'ingegnere gallese che diresse la realizzazione della prima ferrovia sarda nell'Ottocento. La villa è stata recentemente recuperata e valorizzata da guide locali appassionate, ed è visitabile con tour che raccontano sia la storia locale che quella europea dell'epoca.

Il parco botanico annesso è un'altra sorpresa: centinaia di specie vegetali, alcune autoctone e altre provenienti da ogni angolo del mondo, trasformano la passeggiata in un viaggio nella biodiversità. In autunno, i colori del foliage rendono questo angolo di Sardegna ancora più evocativo.

Consigli pratici per organizzare il viaggio

Chi vuole pianificare un cammino in Sardegna farà bene a organizzarsi con anticipo, soprattutto per trovare sistemazioni nei borghi più piccoli. Molte strutture sono agriturismi a gestione familiare, che offrono un'esperienza autentica e una cucina strettamente legata al territorio. Prima di partire, è consigliabile stipulare una polizza assicurativa per il viaggio singolo, specialmente se si prevedono lunghe escursioni in zone isolate.

Per raggiungere l'isola, confrontare i voli con largo anticipo aiuta a risparmiare in modo significativo. L'autunno offre tariffe aeree molto più accessibili rispetto all'estate, rendendo questi viaggi alla portata di tutti. La Sardegna autentica non si trova sulle spiagge di luglio: si trova su questi sentieri, tra pietre millenarie e silenzi che parlano.