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Quasi 20.000 vetture immatricolate in Francia devono rientrare in officina per una modifica al cablaggio che alimenta la direzione assistita: il fascio elettrico passa accanto a due viti fissate sulla traversa della plancia e, con le vibrazioni della marcia, la guaina protettiva può consumarsi fino a provocare un cortocircuito. Nel mirino ci sono quattro modelli nati sulla piattaforma Smart Car: Citroën C3, Citroën C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel Frontera, prodotti tra agosto 2024 e maggio 2025.

In sintesi: il richiamo Stellantis riguarda circa 20.000 auto in Francia con un difetto al cablaggio del servosterzo, che può causare cortocircuito, perdita improvvisa dell'assistenza allo sterzo e in casi estremi un principio d'incendio. Interessati Citroën C3, C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel Frontera. Codici campagna: GW9 (Citroën), F60B (Fiat), KV9 (Opel). Riparazione gratuita, circa 90 minuti.

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Aggiornato a sabato 8 agosto 2026: al momento non risultano incidenti o feriti collegati al difetto, e la campagna è stata classificata come preventiva. Rispetto a quanto emerso nelle prime segnalazioni, ora sono noti i codici interni delle tre reti di assistenza e la durata stimata dell'intervento, elementi che permettono al proprietario di prenotare l'appuntamento senza attendere la raccomandata del costruttore.

Quali modelli sono coinvolti nel richiamo Stellantis?

Sono quattro modelli, tutti costruiti sulla stessa architettura e in finestre produttive molto ristrette, in gran parte concentrate tra febbraio e maggio 2025. Il denominatore comune è la piattaforma Smart Car, l'evoluzione low cost della CMP che Stellantis usa per la generazione di B-SUV e utilitarie europee prodotte in Slovacchia (C3 e C3 Aircross a Trnava), Serbia (Grande Panda a Kragujevac) e Spagna (Frontera a Saragozza).

ModelloPeriodo di produzione interessatoCodice campagnaStabilimento
Citroën C321 febbraio - 21 maggio 2025GW9Trnava (Slovacchia)
Citroën C3 Aircross24 febbraio - 21 maggio 2025GW9Trnava (Slovacchia)
Fiat Grande Pandaagosto 2024 - aprile 2025F60BKragujevac (Serbia)
Opel Frontera11 marzo - 21 maggio 2025KV9Saragozza (Spagna)

La finestra più ampia è quella della Fiat Grande Panda, che copre nove mesi di produzione: la vettura è entrata in commercio in Italia nella primavera del 2025 e nel giro di pochi mesi è diventata uno dei modelli più venduti del marchio, come confermano i report mensili di immatricolazioni pubblicati da UNRAE. Tradotto: anche se il conteggio ufficiale di 20.000 unità riguarda il mercato francese, la platea potenziale su scala europea è molto più larga.

Il punto da tenere a mente è che l'appartenenza alla campagna non si stabilisce guardando modello e anno, ma solo dal numero di telaio.

Che cosa si rompe esattamente nel servosterzo elettrico?

Non si rompe il motorino dell'assistenza, ma il cavo che lo alimenta. Il fascio elettrico del servosterzo (EPS, electric power steering) corre dietro la plancia e passa vicino a due viti montate sulla traversa metallica di supporto. Le vibrazioni generate normalmente durante la marcia, moltiplicate per migliaia di chilometri, possono usurare la guaina isolante fino a mettere a nudo i conduttori.

Da quel momento gli scenari sono due, entrambi non banali. Il primo è la perdita improvvisa dell'assistenza allo sterzo: l'auto resta guidabile, ma lo sforzo sul volante aumenta in modo netto e inatteso, con un rischio concreto in manovra o in curva a bassa velocità. Il secondo, più raro, è il cortocircuito con surriscaldamento del cablaggio e possibile principio d'incendio dietro la plancia, cioè nel punto peggiore possibile per intervenire dall'abitacolo.

La soluzione approvata è meccanica e definitiva: si modifica il percorso del fascio, allontanandolo dalle viti, e si rinforza l'isolamento con protezione aggiuntiva. Nessuna riprogrammazione software, nessuna sostituzione di centraline.

Come si verifica se la propria auto è nel richiamo?

Si verifica con il VIN, il numero di identificazione di 17 caratteri, senza aspettare la lettera del costruttore. Ecco la procedura più rapida, in cinque passaggi:

  1. Recupera il VIN: è riportato sulla carta di circolazione (campo E) e visibile anche su una targhetta alla base del parabrezza, lato guida.
  2. Usa il canale del tuo marchio: la verifica online è disponibile nelle sezioni dedicate alle campagne di richiamo di Citroën, Fiat e Opel, oppure tramite il servizio clienti telefonico.
  3. Controlla i database pubblici: il portale francese RappelConso elenca i richiami notificati in Francia, mentre il Safety Gate della Commissione europea raccoglie le notifiche di prodotto pericoloso, veicoli inclusi.
  4. Cita il codice campagna in officina: GW9, F60B o KV9 velocizzano l'identificazione dell'intervento e la richiesta dei pezzi.
  5. Se hai comprato l'auto usata, non dare per scontato che il costruttore abbia il tuo indirizzo aggiornato: nei passaggi di proprietà è il caso più frequente di lettera mai arrivata.

La verifica richiede due minuti. Farla adesso, ad agosto 2026, evita di scoprire il problema al primo tagliando utile del 2027.

Quanto dura l'intervento e chi paga?

L'operazione richiede circa un'ora e mezza ed è totalmente gratuita, come previsto dalla normativa europea sui richiami per sicurezza: i costi di manodopera e materiali sono a carico del costruttore, indipendentemente dalla scadenza della garanzia contrattuale e dal chilometraggio.

Un'ora e mezza in officina è poco per un difetto elettrico, e conviene sfruttarla. Se la vettura ha superato il primo anno di vita, è il momento giusto per chiedere anche un controllo di usura e pressione delle gomme: nel caso servisse il cambio, confrontare i prezzi dei treni di pneumatici e ruote complete su Gommadiretto prima di accettare il preventivo del centro assistenza è una mossa che su misure comuni come 195/60 R18 o 205/60 R16 può valere diverse decine di euro di differenza.

Se invece la sostituzione del cablaggio richiede l'ordine del ricambio e l'auto resta immobilizzata più del previsto, chiedete un'auto di cortesia: non è un obbligo di legge, ma è una prassi diffusa nelle reti Citroën, Fiat e Opel. Chi non la ottiene e ha bisogno di mobilità per pochi giorni, ad esempio in pieno agosto, può cavarsela con un noleggio auto a breve termine prenotato online, spesso più conveniente della tariffa banco.

Il richiamo Stellantis 2026 è grave rispetto ai precedenti?

No, non nell'ordine di grandezza: 20.000 vetture sono una frazione minima rispetto alle campagne più pesanti che hanno colpito il gruppo negli ultimi due anni. Il confronto più immediato è con gli airbag Takata: nel giugno 2024 Stellantis ha imposto uno stop-drive, cioè il divieto di utilizzo, a centinaia di migliaia di Citroën C3 e DS 3 in Francia e nel sud dell'Europa, con una gestione che ha lasciato migliaia di clienti a piedi per settimane in attesa dei ricambi, come documentato dalla copertura di Reuters sulla vicenda.

La differenza è sostanziale su tre fronti:

  • Ampiezza: 20.000 unità in Francia contro le oltre 600.000 vetture coinvolte nella saga Takata in Europa.
  • Restrizioni d'uso: nessuno stop-drive in questo caso, l'auto può circolare in attesa dell'appuntamento.
  • Complessità tecnica: 90 minuti di lavoro su un cablaggio contro la sostituzione di un airbag con vincoli di fornitura globale.

Resta però un dato scomodo: è il secondo tipo di problema in pochi anni che riguarda componenti critici per la sicurezza su modelli ad altissimo volume, e questa volta tocca una piattaforma appena lanciata. La Smart Car è il pilastro della strategia europea di Stellantis per le auto sotto i 20.000 euro, come illustrato nei materiali tecnici della sala stampa ufficiale del gruppo. Un difetto di routing di un cablaggio, individuato dopo pochi mesi di produzione, è il tipico segnale di una fase di rodaggio industriale non ancora chiusa.

Cosa fare adesso, in concreto

Se possiedi una Fiat Grande Panda prodotta tra agosto 2024 e aprile 2025, oppure una Citroën C3, C3 Aircross o Opel Frontera uscita di fabbrica tra febbraio e maggio 2025, controlla il VIN oggi stesso e prenota l'intervento entro le prossime due settimane: 90 minuti di officina gratuiti valgono più di qualsiasi calcolo probabilistico su un cortocircuito dietro la plancia. Non aspettare la lettera, che nei passaggi di proprietà spesso non arriva mai.

Se l'auto è fuori dalle finestre produttive indicate, non fare nulla di preventivo: chiedere la modifica del cablaggio su un telaio non coinvolto significa solo perdere tempo e rischiare un intervento a pagamento. Il consiglio più utile, in questo caso, è iscriversi alle notifiche del servizio clienti del proprio marchio con il VIN registrato, così ogni campagna futura arriva via email invece che via posta ordinaria.

Un'ultima nota per chi sta valutando l'acquisto di una di queste auto usate in questo momento: chiedi al venditore la ricevuta dell'intervento con il codice campagna (GW9, F60B o KV9) e verifica che risulti eseguito. È un controllo di dieci secondi che dice molto anche su come è stata tenuta la vettura.