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Dalle ore 6 di giovedì 20 agosto 2026 a Chiavari, in provincia di Genova, sono caduti 126 millimetri di pioggia in poche ore, un valore che equivale a oltre un mese di precipitazioni concentrato in una sola mattinata. Le immagini diffuse sui social dal gruppo Avanti Chiavari - Di Capua mostrano automobili che avanzano a passo d'uomo tra strade trasformate in torrenti, mentre sulla Liguria è scattata l'allerta gialla per temporali intensi già dalle prime luci dell'alba.
In sintesi: Il 20 agosto 2026 un nubifragio ha colpito Chiavari (Genova) con 126 mm di pioggia caduti dalle ore 6. Le strade cittadine si sono allagate e le auto hanno faticato a transitare. In Liguria è in vigore l'allerta gialla per temporali. Non risultano al momento vittime, ma diversi disagi alla viabilità e agli scantinati.
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Cosa è successo a Chiavari il 20 agosto 2026?
Un sistema temporalesco stazionario ha scaricato su Chiavari 126 millimetri di pioggia a partire dalle 6 del mattino, secondo i dati citati dal servizio CorriereTv e dalle rilevazioni della rete pluviometrica ligure. La città della riviera di levante è finita rapidamente sott'acqua: le vie del centro e le arterie a ridosso dell'Entella si sono allagate, con l'acqua che in alcuni punti ha superato il livello dei marciapiedi.
Il gruppo Facebook Avanti Chiavari - Di Capua ha pubblicato i video degli allagamenti, poi rilanciati dalle testate nazionali. Le riprese mostrano automobilisti costretti a rallentare per non restare bloccati e cittadini che spostano mezzi e masserizie dai piani terra. La dinamica ricorda da vicino gli episodi di piogge concentrate che negli ultimi anni hanno colpito ripetutamente il levante genovese, un territorio dove i torrenti brevi e ripidi reagiscono in fretta alle bombe d'acqua.
Il dato chiave resta la concentrazione: 126 mm in poche ore significano un accumulo che il reticolo urbano fatica ad assorbire, con caditoie che vanno rapidamente in sovraccarico. Il messaggio pratico è chiaro: durante fenomeni di questa intensità gli spostamenti in auto vanno evitati se non strettamente necessari.
Perché in Liguria è scattata l'allerta gialla?
L'allerta gialla in Liguria è stata dichiarata per il rischio di temporali forti e localmente persistenti, il livello più basso della scala a tre colori (giallo, arancione, rosso) usata dalla protezione civile. La classificazione fa capo ad Arpal, l'agenzia regionale per l'ambiente ligure, che gestisce le previsioni e i bollettini di criticità idrogeologica e idraulica.
Il codice giallo indica fenomeni intensi ma generalmente localizzati, con possibili allagamenti puntuali, frane superficiali e rapidi innalzamenti dei corsi d'acqua minori. È importante ricordare una cosa che spesso sfugge: l'allerta gialla non è un livello "tranquillo". Molti degli eventi più drammatici degli ultimi anni in Liguria si sono verificati proprio con codice giallo o arancione, perché i temporali estivi sono difficili da localizzare con precisione nello spazio e nel tempo.
La raccomandazione della protezione civile è la stessa in tutti questi casi: evitare sottopassi, argini e zone golenali, non sostare vicino ai torrenti e limitare gli spostamenti nelle ore di picco. Chi vive ai piani terra dovrebbe tenere pronti gli strumenti per proteggere gli ingressi.
Quanta pioggia è caduta rispetto alla media di agosto?
I 126 millimetri registrati a Chiavari superano ampiamente la media climatica delle precipitazioni di agosto per l'area del levante genovese, che secondo le serie storiche di Arpal e degli annali idrologici si aggira intorno ai 60-80 millimetri per l'intero mese. In pratica, in una mattinata è caduto più di quanto normalmente cade in tutto agosto.
È il tratto tipico degli eventi convettivi estivi mediterranei: pochi minuti o poche ore di pioggia torrenziale che scaricano quantità enormi su superfici ridotte. Il confronto con episodi passati aiuta a inquadrare la portata:
| Evento | Località | Pioggia registrata | Data |
|---|---|---|---|
| Nubifragio 2026 | Chiavari | 126 mm dalle ore 6 | 20 agosto 2026 |
| Media mensile agosto | Levante genovese | circa 60-80 mm | dato climatico |
| Alluvione storica 2011 | Genova | oltre 500 mm in 6 ore | 4 novembre 2011 |
La tabella mostra che l'evento del 20 agosto, pur grave sul piano dei disagi, resta lontano dai numeri catastrofici dell'alluvione genovese del 2011. Resta però un campanello d'allarme sulla frequenza crescente di piogge concentrate nella regione.
Quali danni e disagi ha provocato il maltempo a Chiavari?
Gli effetti principali del nubifragio a Chiavari sono stati allagamenti diffusi delle strade, difficoltà alla circolazione e infiltrazioni negli scantinati e nei locali a piano terra. Al momento dell'aggiornamento, venerdì 21 agosto 2026, non risultano vittime né feriti gravi, ma i disagi alla viabilità sono stati significativi durante le ore del picco.
Le immagini virali mostrano auto che procedono a fatica in mezzo all'acqua. Va sottolineato un punto tecnico importante: bastano circa 30 centimetri di acqua in movimento per mettere in difficoltà una vettura e far galleggiare i modelli più leggeri. Attraversare un tratto allagato con l'auto è una delle cause più comuni di danni al motore da aspirazione d'acqua, un evento che spesso le polizze base non coprono.
Proprio per questo, dopo eventi come il nubifragio di Chiavari, molti automobilisti verificano la propria copertura: chi vuole tutelarsi contro grandine, allagamenti e danni da eventi atmosferici può confrontare le garanzie eventi naturali sulle polizze auto prima della prossima ondata di maltempo. Il costo di una garanzia aggiuntiva è quasi sempre inferiore al danno di una riparazione da immersione.
Cosa fare durante un'allerta meteo in Liguria?
La regola numero uno durante un'allerta per temporali è ridurre al minimo gli spostamenti e non attraversare mai zone allagate, né a piedi né in auto. La protezione civile della Regione Liguria diffonde le allerte tramite bollettini ufficiali e canali social, ed è lì che conviene informarsi anziché affidarsi a previsioni generiche.
Ecco una lista pratica di comportamenti utili in caso di nubifragio, valida per Chiavari come per il resto della regione:
- Sali ai piani alti se abiti in una zona a rischio allagamento e sposta oggetti di valore dai piani terra.
- Evita sottopassi, argini e ponti sui torrenti: l'acqua può salire in pochi minuti.
- Non usare l'auto nelle ore di picco; se sei già in strada, fermati in un luogo sicuro e sopraelevato.
- Stacca gli impianti elettrici dei locali che potrebbero allagarsi, per ridurre il rischio di folgorazione.
- Tieni pronti paratie, sacchi di sabbia e un kit di emergenza con torcia, power bank e documenti.
- Verifica le coperture assicurative di casa e auto prima della stagione dei temporali.
Sul fronte casa, i danni da acqua ai piani terra e agli scantinati sono tra i più frequenti in Liguria. Chi vive in aree soggette ad allagamenti dovrebbe valutare una polizza casa con copertura per eventi atmosferici e alluvione, perché le garanzie standard spesso escludono proprio i danni da fenomeni naturali.
Il nubifragio di Chiavari è legato al cambiamento climatico?
Gli eventi singoli non si possono attribuire in modo diretto al cambiamento climatico, ma la tendenza generale è chiara: le piogge estive in Liguria diventano sempre più concentrate e violente. Il Mediterraneo si è riscaldato in modo marcato negli ultimi anni, e un mare più caldo fornisce più energia e umidità ai temporali estivi, aumentando il rischio di accumuli record come i 126 mm di Chiavari.
Gli studi dell'ISPRA sul dissesto idrogeologico in Italia indicano che la Liguria è tra le regioni più esposte, con un'ampia quota di popolazione che vive in aree a pericolosità idraulica. La combinazione di territorio ripido, urbanizzazione fitta e piogge sempre più intense rende episodi come quello del 20 agosto una prospettiva ricorrente, non un'eccezione isolata.
Questo non significa che ogni temporale sarà una catastrofe, ma che i margini di sicurezza si sono ridotti e che la prevenzione, dalla manutenzione delle caditoie alla protezione degli edifici, conta più che mai.
Conclusione: cosa fare ora dopo il nubifragio
Se vivi a Chiavari o nel levante genovese, la mossa più concreta nelle prossime ore è monitorare i bollettini ufficiali di Arpal e della protezione civile della Regione Liguria, evitare gli spostamenti non necessari finché l'allerta gialla resta attiva e non attraversare in nessun caso tratti allagati con l'auto. I 126 mm caduti il 20 agosto 2026 dimostrano quanto in fretta la situazione possa peggiorare.
Sul medio termine, il consiglio più utile per chi abita in zone soggette ad allagamenti è verificare oggi, non dopo il prossimo temporale, che la propria polizza auto includa la garanzia eventi naturali e che quella della casa copra i danni da acqua e alluvione. In una regione dove i nubifragi estivi sono ormai la norma, spendere qualche decina di euro in più sulla copertura giusta è la scelta che fa davvero la differenza quando l'acqua entra in strada.