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Un cucciolo di lupo corre spaventato lungo la strada per Sasso di Asiago, sull'Altopiano vicentino, e trova la via di fuga verso i prati solo dopo che un esemplare adulto compare per un istante sullo sfondo a indicargliela. La scena, ripresa qualche sera fa da Irene Pistollato mentre passava in auto, è diventata virale sul web e ha riacceso il dibattito sulla presenza del lupo nel Vicentino.

In sintesi: Un cucciolo di lupo è stato filmato lungo la strada per Sasso di Asiago da Irene Pistollato. Il lupacchiotto, spaventato dai fari, ha cercato riparo nei prati guidato da un lupo adulto. Secondo il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, nel 2025 la Polizia Provinciale ha effettuato 104 accertamenti per predazioni, contro i 193 del 2024.

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Cosa mostra il video del cucciolo di lupo ad Asiago?

Il video mostra un giovane lupo che corre lungo la strada per Sasso di Asiago, apparentemente spaventato dai fari dell'automobile. Il cucciolo cerca una via d'uscita attraverso i prati che costeggiano la carreggiata. Nel filmato si intravede per un attimo, sullo sfondo, un secondo lupo, un esemplare adulto che sembra indicare al piccolo la direzione in cui fuggire.

A riprendere la scena è stata Irene Pistollato, che stava passando in auto in quella zona dell'Altopiano. Il video è stato poi diffuso in rete e ha intenerito molti utenti, trasformandosi in un piccolo spettacolo della natura condiviso migliaia di volte. L'immagine dell'adulto che guida il cucciolo verso il riparo è l'elemento che ha colpito di più chi ha guardato le immagini.

Incontri di questo tipo, del resto, non sono rari sull'Altopiano. Come sottolineato dai racconti locali, sia di notte sia di giorno può capitare di imbattersi in animali selvatici lungo le strade. Poco tempo fa, ad esempio, è stato segnalato anche l'avvistamento di un orso lungo la strada per Foza, nel Comune di Gallio.

Quanti sono gli avvistamenti di lupi nel Vicentino nel 2026?

La presenza del lupo nel Vicentino è ormai una realtà consolidata, in particolare nelle aree montane dell'Altopiano e della Lessinia. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, commentando l'incontro con il cucciolo di lupo. Secondo Nardin, negli ultimi anni le segnalazioni hanno interessato numerosi comuni della provincia, non soltanto quelli di montagna.

«Il lupo nel Vicentino è ormai una presenza consolidata, in particolare nelle aree montane dell'Altopiano e della Lessinia, ma con segnalazioni che negli ultimi anni hanno interessato numerosi comuni della provincia», ha affermato il presidente della Provincia. Nardin invita a ragionare sui fatti e non sulle paure, appoggiandosi ai dati raccolti sul territorio dalla Polizia Provinciale.

La presenza dei grandi predatori sulle montagne vicentine alimenta da oltre dieci anni un dibattito che intreccia due esigenze: la tutela della biodiversità da un lato e l'attenzione alla sicurezza delle persone dall'altro. In mezzo ci sono gli allevatori, le malghe e tutti coloro che ogni giorno vivono e lavorano in montagna, per i quali la convivenza con il lupo è una questione concreta e quotidiana.

Quanti danni ha causato il lupo nel 2025 rispetto al 2024?

Nel 2025 la Polizia Provinciale di Vicenza ha effettuato 104 accertamenti per danni provocati da predazioni del lupo su animali allevati o domestici. Il dato segna un calo netto rispetto ai 193 accertamenti del 2024. È lo stesso presidente Andrea Nardin a fornire i numeri, definendo la riduzione «un calo significativo che non significa abbassare la guardia».

Ecco il confronto tra i due anni, con i dati diffusi dalla Provincia di Vicenza:

AnnoAccertamenti per predazioni del lupo
2024193
2025104

La differenza tra i due anni è consistente: gli accertamenti sono quasi dimezzati. Nardin però mette in guardia dal leggere questo numero come un via libera all'abbassamento dell'attenzione. Il calo delle predazioni accertate non equivale automaticamente a una minore presenza del predatore sul territorio, ma è un indicatore utile per orientare le scelte di gestione.

Per chi alleva animali o gestisce piccoli spazi rurali sull'Altopiano, la prevenzione resta la prima linea di difesa. Recinzioni adeguate, ricoveri sicuri e attrezzature per la cura degli spazi esterni fanno parte degli strumenti quotidiani di chi vive in queste aree: soluzioni pratiche per la campagna e il giardino, come quelle disponibili tra gli articoli per la vita rurale di Agriden, aiutano a organizzare al meglio la protezione degli animali domestici e da cortile.

Cosa fa la Polizia Provinciale contro le predazioni?

La Polizia Provinciale di Vicenza continua a svolgere un ruolo fondamentale sul territorio attraverso monitoraggi, sopralluoghi e accertamenti delle predazioni. L'attività, spiega Nardin, viene condotta a supporto delle competenti strutture regionali, con l'obiettivo di conoscere il fenomeno, monitorarlo costantemente e disporre degli strumenti per intervenire quando necessario.

L'attenzione è particolarmente alta di fronte ad animali che dovessero manifestare comportamenti confidenti o avvicinarsi con frequenza alle zone abitate. Sono proprio questi i casi che destano maggiore preoccupazione tra i residenti, perché segnalano una perdita della naturale diffidenza del selvatico verso l'uomo. Il monitoraggio serve quindi a distinguere gli avvistamenti occasionali, come quello del cucciolo ripreso ad Asiago, da situazioni potenzialmente più delicate.

Ecco i punti chiave della strategia descritta dalla Provincia:

  • Monitoraggi costanti del territorio montano dell'Altopiano e della Lessinia
  • Sopralluoghi e accertamenti sulle predazioni segnalate
  • Supporto operativo alle strutture regionali competenti
  • Attenzione specifica ad animali con comportamenti confidenti o vicini alle zone abitate
  • Raccolta di dati per orientare le decisioni sui fatti e non sulle paure

Come comportarsi se si incontra un lupo lungo la strada?

Gli incontri con animali selvatici sulle strade dell'Altopiano possono avvenire in qualsiasi momento della giornata, sia di notte sia di giorno. Il caso del cucciolo di lupo ad Asiago lo conferma: gli animali attraversano o costeggiano le carreggiate soprattutto nelle ore in cui il traffico è ridotto, e i fari delle auto possono spaventarli, spingendoli a movimenti improvvisi.

Quando si guida nelle zone montane vicentine è quindi utile mantenere una velocità moderata, prestare attenzione ai margini della strada e ai prati circostanti, ed evitare manovre brusche in caso di avvistamento. Un animale spaventato, come il lupacchiotto del video, tende a cercare rapidamente una via di fuga: dargli lo spazio per allontanarsi riduce il rischio sia per l'animale sia per gli occupanti del veicolo.

Chi vive con animali domestici in queste aree ha un motivo in più per la prudenza. La convivenza con i grandi predatori richiede attenzione nella gestione quotidiana degli animali di casa e da cortile: dalla scelta dei ricoveri notturni fino alle scorte alimentari. Per chi tiene cani, gatti o piccoli animali, avere a disposizione prodotti dedicati agli animali domestici su zooplus può facilitare una gestione più ordinata e sicura degli spazi in cui gli animali trascorrono la notte.

Il punto: convivenza sì, ma senza abbassare la guardia

Il video del cucciolo di lupo ad Asiago, diffuso il 24 agosto 2026, è un'immagine tenera ma va letta nel contesto giusto. Il lupo è una presenza stabile sulle montagne vicentine e il calo degli accertamenti per predazioni nel 2025, da 193 a 104, è un segnale positivo. Non è però un motivo per considerare chiuso il capitolo della gestione del predatore.

Se vivi o lavori sull'Altopiano di Asiago o in Lessinia, il consiglio più concreto è duplice. Da un lato, segnala sempre alla Polizia Provinciale gli avvistamenti di animali che si avvicinano con frequenza alle case o che mostrano scarsa diffidenza: è proprio su questi dati che si basa il lavoro di monitoraggio. Dall'altro, se hai animali da custodire, investi nella prevenzione ora, con recinzioni e ricoveri adeguati, invece di intervenire dopo un danno. I numeri della Provincia dimostrano che il fenomeno si può monitorare e gestire, ma solo se ci si affida ai fatti e non all'emotività di un singolo video.